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Collana ex-voto con sacro cuore indossata

Un cuore rosso o dorato, coronato di fiamme, circondato di spine e sormontato da una piccola croce: il sacro cuore ex-voto è diventato uno dei simboli cristiani più riconoscibili. Lo si ritrova nelle chiese, nell’arte popolare, nella decorazione e, sempre più spesso, nei gioielli. Ma che cosa significa davvero? Uno sguardo alla storia e alla simbologia di questo cuore speciale.

Che cos’è un ex-voto?

L’espressione viene dal latino ex voto, «in seguito a un voto». Un ex-voto è un oggetto offerto a Dio, alla Vergine o a un santo, per lo più deposto in una chiesa o in una cappella, per chiedere una grazia o per ringraziare di una grazia ricevuta: una guarigione, un ritorno sano e salvo, una nascita.

Le forme sono infinite: lastre di marmo incise con un semplice «Merci», quadri dipinti, modellini di navi, piccoli oggetti di metallo. A Marsiglia, la basilica di Notre-Dame de la Garde conserva ex-voto lasciati dal XVI secolo da marinai e dalle loro famiglie; oggi sono una vera testimonianza di fede popolare, che si può scoprire sul sito dell’Ufficio del turismo di Marsiglia (in francese).

Perché un cuore?

Nella Bibbia come nella cultura popolare, il cuore è la sede dell’amore, delle intenzioni e della vita interiore. Offrire un cuore come ex-voto significa quindi affidare ciò che si ha di più intimo: un amore, una preoccupazione, una riconoscenza. Alcuni cuori antichi si aprono persino, per inserirvi una preghiera scritta a mano.

Ciondolo ex-voto sacro cuore dorato circondato di raggi
Un sacro cuore dorato circondato di raggi, nella pura tradizione degli ex-voto.

Il Sacro Cuore, una devozione nata nel XVII secolo

La meditazione sul cuore di Gesù risale al Medioevo, nei monasteri renani e fiamminghi. Ma la devozione al Sacro Cuore come la conosciamo si sviluppa nel XVII secolo a Paray-le-Monial, in Borgogna. Tra il 1673 e il 1689, una religiosa visitandina, santa Margherita Maria Alacoque, riferisce di rivelazioni in cui Cristo le mostra il suo cuore «che ha tanto amato gli uomini» e chiede che gli sia dedicata una festa.

La festa viene approvata da papa Clemente XIII nel 1765, poi estesa a tutta la Chiesa da Pio IX nel 1856. Si celebra il venerdì successivo alla seconda domenica dopo Pentecoste. L’enciclopedia Universalis (in francese) ne ripercorre la storia in dettaglio.

La devozione resta ben viva: nell’ottobre 2024 papa Francesco le ha dedicato un’intera enciclica, Dilexit nos, «sull’amore umano e divino del Cuore di Gesù Cristo», il cui testo integrale è disponibile sul sito del Vaticano.

Che cosa simboleggiano gli elementi del sacro cuore?

Sacro Cuore di Gesù o Cuore Immacolato di Maria?

Li si confonde spesso. Il Sacro Cuore di Gesù porta generalmente la corona di spine e la croce. Il Cuore Immacolato di Maria è piuttosto rappresentato trafitto da una spada, o circondato di rose, in eco alla profezia di Simeone: «anche a te una spada trafiggerà l’anima» (Luca 2, 35).

Dal santuario al gioiello: il sacro cuore oggi

Dalle chiese della Provenza agli altari domestici del Messico, dove i piccoli ex-voto di metallo si chiamano milagros, il sacro cuore ha attraversato secoli e culture. Oggi è ampiamente ripreso dai creatori, nella decorazione come nella gioielleria, senza perdere nulla della sua forza.

Indossarlo come gioiello prolunga lo spirito dell’ex-voto: lo si tiene vicino a sé in segno di riconoscenza dopo una prova superata, come una preghiera silenziosa per le persone amate o come promemoria quotidiano che l’amore è più forte di tutto.

Collana ex-voto sacro cuore argentata impreziosita di rosso
Versione argentata, impreziosita di rosso: il sacro cuore si declina anche in tonalità fredde.

Nella nostra collezione Ex-voto, ogni cuore ha un nome, come altrettanti modi di amare: L’Impérial, L’Amoureux, Le Dévoué, L’Enflammé.

Domande frequenti

Il sacro cuore porta fortuna?

Per i credenti non è un portafortuna in senso magico, ma un segno di fiducia e di preghiera. Molti vi vedono comunque un simbolo di protezione, che amano portare con sé.

Si può regalare un sacro cuore?

Certo, ed è anzi uno dei suoi usi più belli: per dire «ti amo», «grazie» o «prego per te». È adatto alla festa della mamma, a un anniversario di matrimonio o a una tappa di fede. Trovi le nostre idee nella nostra guida ai regali per battesimo, comunione e cresima.

Che differenza c’è tra un sacro cuore e una croce?

La croce rimanda direttamente alla morte e alla risurrezione di Cristo; il sacro cuore mette l’accento sul suo amore. Per saperne di più sulla croce, leggi Croce o crocifisso: qual è la differenza?