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Collana con crocifisso Corpus Christi dorata

Le due parole vengono spesso usate l’una per l’altra, nelle chiese come nelle gioiellerie. Eppure una croce e un crocifisso non sono proprio la stessa cosa, e la differenza non è solo una questione di vocabolario: riguarda il senso stesso di ciò che si indossa. Ecco cosa sapere per scegliere bene.

La differenza in una frase

Una croce è il segno da solo: due bracci che si incrociano. Un crocifisso è una croce su cui è rappresentato il corpo di Cristo crocifisso, chiamato «corpus». La parola deriva dal latino crucifixus, «inchiodato alla croce».

In altre parole, ogni crocifisso è una croce, ma non ogni croce è un crocifisso.

Due sguardi sullo stesso mistero

La croce spoglia mette l’accento sulla vittoria della Pasqua: se la croce è vuota, è perché Cristo è risorto. Il crocifisso, invece, ricorda il prezzo di questo amore: Cristo che dona la sua vita. I due non si oppongono. Mostrano due aspetti dello stesso mistero, la Passione e la Risurrezione, e ognuno può sentirsi più vicino all’uno o all’altro.

Collana con crocifisso Corpus Christi dorata in acciaio inossidabile
Un crocifisso delicato: il corpo di Cristo è rappresentato sulla croce.

Un po’ di storia

I primi cristiani esitavano a rappresentare il supplizio della croce, riservato ai condannati e considerato infamante. Si trovano dapprima altri segni, come il pesce o il cristogramma. Secondo lo storico dell’arte François Boespflug, citato da RCF (in francese), le prime rappresentazioni di Cristo in croce risalgono solo agli anni 420-430, circa quattro secoli dopo la sua morte.

Nel corso del Medioevo l’immagine evolve: Cristo è mostrato dapprima vivo e sereno, vincitore della morte, poi, a partire dall’epoca gotica, sempre più sofferente e umano. È questa seconda immagine che si è imposta nella maggior parte dei crocifissi che conosciamo oggi.

Croce e crocifisso nelle tradizioni cristiane

Che cosa significa l’iscrizione INRI?

Su molti crocifissi compare, in cima alla croce, l’iscrizione INRI. Sono le iniziali della formula latina Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum: «Gesù Nazareno, re dei Giudei». Secondo il Vangelo di Giovanni (19, 19-20), Pilato fece porre sulla croce questo cartiglio, scritto in ebraico, greco e latino.

Le principali forme di croce

Collana con croce di cristallo placcata oro 18 carati con cristalli trasparenti
Una croce spoglia incastonata di cristalli trasparenti: la luce piuttosto che la rappresentazione.

Croce o crocifisso: quale indossare?

Non esiste una regola. Alcune domande possono però guidarti:

Nella nostra collezione Pure abbiamo del resto riunito i due approcci: la collana Corpus Christi, un crocifisso delicato, e croci spoglie con cristalli trasparenti.

Domande frequenti

Un protestante può indossare un crocifisso?

Nulla lo vieta. È una questione di sensibilità personale: molti protestanti preferiscono la croce spoglia, ma altri portano volentieri un crocifisso.

Bisogna far benedire la propria croce o il proprio crocifisso?

Non è obbligatorio. Molti cattolici scelgono tuttavia di far benedire il proprio gioiello da un sacerdote: è semplice e dà al gioiello una dimensione più personale.

Anche il sacro cuore è un simbolo cristiano?

Sì. Spesso sormontato da una piccola croce, rappresenta l’amore di Cristo. Gli dedichiamo un articolo: Ex-voto sacro cuore: significato e storia.